Lavatrice che puzza: come eliminarne il cattivo odore

C’è qualcosa di profondamente frustrante nel aprire la lavatrice, tirare fuori il bucato appena lavato e scoprire che invece di profumare di fresco, emana un odore stantio o di muffa. Anche con i migliori detersivi, il problema spesso ritorna, e la colpa non è dei panni… ma della lavatrice stessa.

La lavatrice, proprio perché lavora ogni giorno con acqua, detersivo e sporco, è uno degli elettrodomestici più esposti ad accumuli invisibili. Residui di sapone, fibre, batteri e calcare si depositano all’interno della vasca e delle tubature, creando un ambiente perfetto per la proliferazione di cattivi odori.
Fortunatamente, eliminare la puzza dalla lavatrice in modo naturale è possibile: basta conoscere le cause e adottare una routine di manutenzione semplice ma costante.

Perché la lavatrice inizia a puzzare

All’apparenza può sembrare pulita, ma una lavatrice che puzza è spesso il risultato di sporco e umidità intrappolati in punti poco visibili. Dopo ogni ciclo restano piccoli residui di detersivo, lanugine e particelle di sporco che si accumulano nelle guarnizioni, nel cestello e nel filtro.

A peggiorare la situazione ci pensa il biofilm, uno strato sottile e vischioso formato da batteri e sostanze organiche. Inizialmente inodore, col tempo diventa la principale causa del cattivo odore, difficile da rimuovere con un normale lavaggio.

Infine, il calcare trattiene ulteriormente lo sporco e rende i lavaggi meno efficaci, aumentando la possibilità che il bucato assuma quel fastidioso odore di acqua stagnante.

Come pulire la lavatrice in modo naturale

Rimuovere l’odore di muffa dalla lavatrice non richiede prodotti chimici aggressivi. Esistono ingredienti naturali e facilmente reperibili — come acido citrico e percarbonato di sodio — che garantiscono risultati efficaci e rispettano sia la salute che l’ambiente.
Ecco tre azioni fondamentali per far tornare la lavatrice a profumare di pulito.

1. Pulisci il filtro: il primo passo contro gli odori

Il filtro si trova solitamente nella parte inferiore della lavatrice e raccoglie tutto ciò che non dovrebbe finire nei tubi: capelli, fibre, bottoni o monetine dimenticate. Quando è ostruito, diventa una delle principali fonti di cattivo odore.
Ogni due o tre mesi, estrailo con cautela, lavalo sotto acqua calda e usa un detergente sgrassante naturale per rimuovere residui e incrostazioni. Questo semplice gesto riduce notevolmente l’odore di muffa e migliora il deflusso dell’acqua durante i lavaggi.

2. Igienizza la vasca con un lavaggio a vuoto

Una pulizia mensile del cestello è essenziale per mantenere la lavatrice sana. Versa nel cestello due cucchiai di percarbonato di sodio e avvia un ciclo a 60 °C. Il calore attiverà l’ossigeno del percarbonato, igienizzando a fondo le parti interne.

Per completare la pulizia e sciogliere il calcare, effettua un secondo lavaggio a vuoto con 100 ml di acido citrico diluito nella vaschetta del detersivo. Questo passaggio elimina i residui minerali e lascia la macchina perfettamente pulita, senza bisogno di additivi chimici.

Se non hai mai eseguito una pulizia profonda, puoi prima utilizzare un detergente ecologico multiuso, che aiuterà a rimuovere i biofilm più resistenti.

3. Pulisci guarnizioni e vaschette

La guarnizione dell’oblò è uno dei punti più soggetti alla formazione di muffa. La sua forma trattiene acqua e sporco, creando un ambiente umido ideale per i batteri. Ogni due mesi, applica un detergente naturale o una soluzione di acqua calda e aceto, lascia agire per qualche minuto e passa un panno pulito.

Anche la vaschetta del detersivo va estratta e lavata con cura: rimuovi ogni incrostazione e residuo con una spugna morbida. Pulire queste zone nascoste previene la formazione di muffa e prolunga la vita della lavatrice.

Prodotti ecologici: efficaci e sicuri

La tentazione di usare candeggina o disinfettanti forti è comprensibile, ma questi prodotti non risolvono il problema alla radice e possono danneggiare le guarnizioni o i componenti interni.
Gli ingredienti naturali come l’acido citrico e il percarbonato, invece, disincrostano, igienizzano e neutralizzano i cattivi odori in modo completamente sicuro. Sono biodegradabili, non lasciano residui chimici e rispettano l’ambiente — un vantaggio importante per chi desidera una casa più sostenibile.

Bucato profumato e lavatrice sempre efficiente

Una lavatrice pulita non solo elimina i cattivi odori, ma migliora l’efficacia dei lavaggi. I capi risultano più morbidi, più profumati e privi di quella nota stantia che rovina la sensazione di pulito.
Inoltre, un apparecchio ben mantenuto consuma meno energia, dura più a lungo e riduce il rischio di guasti dovuti a incrostazioni o accumuli di sporco.

La manutenzione quotidiana che fa la differenza

Oltre alla pulizia periodica, anche le abitudini quotidiane fanno la loro parte. Dopo ogni lavaggio:

  • lascia l’oblò aperto per far asciugare l’interno;

  • asciuga la guarnizione con un panno morbido per evitare ristagni d’acqua;

  • dosa correttamente il detersivo: troppo prodotto genera residui che alimentano i cattivi odori.

Infine, ogni tanto alterna lavaggi a basse temperature con cicli a 60 °C, che aiutano a mantenere la vasca igienizzata naturalmente. Piccole attenzioni che, nel tempo, fanno la differenza tra una lavatrice che puzza e una che profuma davvero di pulito. In sintesi, eliminare l’odore di muffa dalla lavatrice non è complicato: basta adottare una routine di cura costante e scegliere ingredienti semplici, naturali e sostenibili. Il risultato? Un bucato fresco, un elettrodomestico efficiente e una casa che profuma di vero pulito.

Laura Monti
Laura Monti
Con una passione per la scrittura creativa e l'editoria digitale, coordino il team di dimoraegiardino.it. Amo esplorare nuovi trend di design e condividere consigli pratici per migliorare gli spazi abitativi. Nel tempo libero mi dedico alla fotografia e ai viaggi.
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